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una bandiera che amo



 

"Web-Signori di Warwick e unofficial Kingmaker(s) di Walter Veltroni"





Michail Bulgakov, autore de
Il Maestro e Margherita,
il mio libro preferito


 

Shakespeare in love,
uno dei miei film preferiti



Munich.
un film che non mi
stancherei mai
di guardare


La nike di
Samotracia,
la mia opera
 d'arte preferita


Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per un pezzo di pane
che muore per un sì o per un no.
considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.
o vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi

SEZIONE FRIVOLA


TRASLOCO
10 novembre 2014
Mi sono trasferita qui.
Il luogo è ancora in fase di allestimento, ma ci sarà tempo per completarlo: non ne posso più del canocchiale!



permalink | inviato da Frine il 10/11/2014 alle 20:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
UN MONDO MIGLIORE
10 novembre 2014
Non mi piace augurare la morte a nessuno. Non mi piace neppure gioire per la morte di qualcuno. Ma oggi il mondo è migliore senza il "califfo" dell'ISIS.



permalink | inviato da Frine il 10/11/2014 alle 13:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
LE VITE DEGLI ALTRI
8 novembre 2014


Il modo migliore per ricordare degnamente il 9 novembre 1989 è vedere, o rivedere, questo splendido film: un mix perfetto di crudeltà di regime e umanità profonda.




permalink | inviato da Frine il 8/11/2014 alle 20:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
OCHE E PIUMINI
8 novembre 2014
Io, putroppo, non possiedo un Moncler, ma prima o poi farò una pazzia e me lo comprerò.
Specialmente se, poi, le cose stessero così.



permalink | inviato da Frine il 8/11/2014 alle 14:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
LAVORATORI
31 ottobre 2014

Landini: “Anch’io ho preso botte dai poliziotti”. Era l’unico modo per passare per lavoratore.
 (da Spinoza)



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TERMINI TECNICI
27 ottobre 2014
Ma perchè un procuratore della repubblica, in televisione, dice: "colto in fragranza di reato"?
Tralascio l'italiano (qualche genio potrebbe dire che un buon magistrato non è necessariamente uno scrittore), ma come la mettiamo con la terminologia tecnica?



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SINODI E UOMINI
13 ottobre 2014
Al sinodo della famiglia: "I gay hanno doti e qualità da offrire alla comunità cristiana"
Ma perché?
Io pensavo che i gay differissero dalle altre persone solo per l'orientamento sessuale e che per tutto il resto fossero uguali agli altri: buoni, cattivi, scemi, geni, stronzi, angelici ....



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11 SETTEMBRE
11 settembre 2014
Qualche anno fa, in occasione della commemorazione dell'11 settembre, una tizia mi fa: "Ma tu lo sai che sotto le Torri Gemelle non è morto nessun ebreo?"

Jack Charles Aron, Joshua Aron, John P. Bergin, Alvin Bergsohn, Daniel Bergstein, William Bernstein, Florence G. Cohen, Kevin Sanford Cohen, Caleb Arron Dack, Carlos S. DaCosta, Margaret Ruth Echtermann, John Ernst Eichler, Eric Adam Eisenberg, Mark Joseph Ellis, Valerie Silver Ellis, Peter Adam Feidelberg, Alan D. Feinberg, Kristen Nicole Fiedel, Samuel Fields, John R. Fischer, Lucy A. Fishman, Brett Owen Freiman, Peter L. Freund, Arlene Eva Fried, Andrew Keith Friedman, Gregg J. Froehner, Steven Elliot Furman, Richard Samuel Federick Gabrielle, Gary Geidel,Paul Hamilton Geier, Julie M. Geis, Steven Paul Geller, Howard G. Gelling, Marina Romanovna Gertsberg, James G. Geyer, Brian Fredric Goldberg, Jeffrey Grant Goldflam, Michelle Goldstein, Monica Goldstein, Steven Goldstein, Michael Edward Gould, Elaine Myra Greenberg,
Eileen Marsha Greenstein, Philip Haentzler, Nezam A. Hafiz, Timothy Aaron Haviland, Jeffrey A. Hersch, Thomas Hetzel, Marcia Hoffman, Stephen G. Hoffman, Frederick Joseph Hoffmann, Michele L. Hoffmann, Judith Florence Hofmiller, Thomas Warren Hohlweck, Jr., Jonathan R. Hohmann, Aaron Horwitz, Thomas Edward Hynes, Walter G. Hynes, Abraham Nethanel Ilowitz,
Aaron Jeremy Jacobs, Ariel Louis Jacobs, Jason Kyle Jacobs, Michael Grady Jacobs, Steven A. Jacobson, Albert Gunnia Joseph, Guylene Joseph, Ingeborg Joseph, Karl Henry Joseph, Stephen Joseph, Jane Eileen Josiah, Sheldon Robert Kanter, Deborah H. Kaplan, Alvin Peter Kappelmann, Jr., Sarah Khan, Howard Barry Kirschbaum, Peter Anton Klein, Alan David Kleinberg, Karen Joyce Klitzman, Ronald Philip Kloepfer, Gary Edward Koecheler, Frank J. Koestner, Amy Hope Lamonsoff, Joseph Gerard Leavey, Neil Joseph Leavy, Leon Lebor, Alan J. Lederman, Stephen Paul Lefkowitz, Edward Joseph Lehman, Eric Andrew Lehrfeld, David Leistman, Matthew Gerard Leonard, Jeff
Leveen, John Dennis Levi, Alisha Caren Levin, Neil David Levin, Robert Levine, Robert Michael Levine, Jerome Robert Lohez, Marie Lukas, Michael P. Lunden, Gary Frederick Lutnick, William Lutz, Simon Maddison Noell Maerz, Daniel L. Maher, Alfred Russell Maler, Raymond Meisenheimer, Stuart Todd Meltzer, Raymond Joseph Metz III, Jill Ann Metzler, David Robert Meyer, Ronald Keith Milstein, Nancy Morgenstern, Richard Todd Myhre, Robert B. Nagel, Martin S. Niederer, Alfonse Joseph Niedermeyer, Jeffrey Roger Nussbaum, Michael C. Opperman,
Richard Allen Pearlman, Mark Rosen, Brooke David Rosenbaum, Linda Rosenbaum, Sheryl Lynn Rosenbaum, Lloyd Daniel Rosenberg, Mark Louis Rosenberg, Andrew Ira Rosenblum, Joshua M. Rosenblum, Joshua Alan Rosenthal, Richard David Rosenthal, Michael Craig Rothberg, Donna Marie Rothenberg, Ronald J. Ruben, Jude Safi, Wayne John Saloman, Nolbert Salomon, James Kenneth Samuel, Jr., John Albert Schardt, John G. Scharf, Frederick Claude Scheffold, Jr., Angela Susan Scheinberg, Scott Mitchell Schertzer, Sean Schielke, Steven Francis Schlag, Jon Schlissel
Karen Helene Schmidt, Ian Schneider, Thomas G. Schoales, Frank G. Schott, Jr., Gerard Patrick Schrang, Jeffrey H. Schreier, John T. Schroeder, Susan Lee Schuler, Edward William Schunk, Mark E. Schurmeier, Clarin Shellie Schwartz, John Burkhart Schwartz, Mark Schwartz, Michael Herman Seaman, Gary Shamay, Kathryn Anne Shatzoff, Mark Shulman, Allan Abraham Shwartzstein, Johanna Sigmund, David Silver, Craig A. Silverstein, Arthur Simon, Kenneth Alan Simon, Michael J. Simon, Paul Joseph Simon, Marianne Teresa Simone, Barry Simowitz, Leonard J. Snyder, Jr., Naomi Leah Solomon, Eric Thomas Steen, William R. Steiner, Alexander Steinman, Andrew Stern
Edward W. Straub, George J. Strauch, Jr., Edward T. Strauss, Steven R. Strauss, Dorothy Pearl Temple, Stanley Temple, Gabriela Waisman, Jeffrey P. Walz, Michael T. Weinberg, Steven Weinberg, Scott Jeffrey Weingard, Steven George Weinstein, Simon Weiser, David M. Weiss, David Thomas Weiss, Mary Catherine Wieman, Jeffrey David Wiener, Michael Wittenstein, Ira Zaslow, Kenneth Albert Zelman, Abraham J. Zelmanowitz

  



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AL MERCATO DELLE SCHIAVE
22 agosto 2014
Che quei maiali (l'insulto non è casuale) dell'ISIS vendano le donne al mercato come schiave non mi stupisce.
Quello che mi stupisce (si fa per dire) è che i pii sunniti, perché lì son rimasti solo loro, le COMPRINO.




permalink | inviato da Frine il 22/8/2014 alle 18:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
RONDOLINO
11 agosto 2014

Fabrizio Rondolino sfida le convenienze. Il giornalista e analista politico ha inalberato la bandiera israeliana sulla sua pic, ossia l’immaginetta, di Twitter e affronta a colpi di tweet la canea pro-Hamas, che in Italia registra schiere di simpatizzanti. È feroce, li chiama «zecche» e twitta duro: «Arrivano a frotte, dalle loro stanzette tristi e dai loro lavori parassitari, e inneggiano ai terroristi palestinesi per sentirsi giovani».

Rondolino, lei ha scritto su Europa che la grande stampa in Italia ha scelto di stare al gioco della propaganda di Hamas.

Risposta. È così, quando ogni giorno sceglie di titolare sui bambini morti. Che i bambini muoiano è naturalmente una cosa orribile, e così le donne e i civili. Ma purtroppo non è questo il punto, perché accade in ogni guerra.

D. Accade anche in Siria e nel nuovo califfato iracheno, ma pare che non interessi.

R. Appunto. Informare significa approfondire le ragioni di una guerra, distinguere i torti dalle regioni. Bisognerebbe scrivere che Hamas impedisce a civili di trovare rifugio, che nasconde i razzi dentro le moschee, le scuole, negli ospedali. E che fa un uso strumentale e, quello sì, cinico delle vittime per dimostrare la giustezza delle proprie ragioni.

D. È quella la vera guerra di Hamas?

R. È esattamente quella: punta di per vincere la guerra dell’opinione pubblica. E ci sta riuscendo, perché, a eccezione di La Stampa di Torino, non si titola sui tunnel che servono per colpire i kibbuzin, sui cittadini israeliani, cioè sulle ragioni del conflitto, ma sui bambini morti. Anche perché i bambini morti fanno audience, click sulle homepage e fanno vendere qualche copia. Ma allora, dico io, scrivete chiaramente che «Israele è uno stato assassino» e assumetevene le responsabilità.

D. Lei è un uomo di sinistra e queste posizioni, diciamo la verità, albergano spesso da quella parte.

R. Ed è un problema drammatico perché la sinistra italiana ha purtroppo una lunga tradizione antioccidentale. Alla fine il vero rimprovero che viene mosso a Israele è di essere uno stato democratico, e amico degli Usa. È purtroppo una sinistra ammalata di terzomondismo, disposta a sostenere le cause dei peggiori dittatori, in odio a noi stessi, alla civiltà occidentale, alle ragioni della libertà e della convivenza civile. E non dicono mai che il vero nemico dei palestinesi sono certi Paesi arabi.

D. Nel senso che uno Stato palestinese poi, nei fatti, non l’hanno voluto.

R. Sì perché nel 1948 furono i Paesi arabi a occupare buona parte di territori palestinesi e, da allora, hanno voluto tenere aperto il bubbone dei profughi contro Israele.

D. E anche dopo non è che li amassero, basti ricordare il Settembre nero in Giordania, quando, nel 1970, i beduini del re cacciarono quelli dell’Olp dai campi profughi. Ma come se ne esce?

R. È una situazione che va avanti da 60 anni, ci sono due o tre generazioni cresciute in questo mondo assurdo, ci sono estremisti e radicali da tutte le parti. Ma finché Hamas non riconosce il diritto all’esistenza dello stato in Isreale non succederà nulla. Perché Israele che alternativa ha? Scomparire.

D. E Hamas cosa dovrebbe fare?

R. Usare i soldi occidentali a costruire scuole e ospedali anziché fare la guerra a Israele. Dedicarsi a fare di Gaza un posto decente. Perché anche Israele era una pietraia una volta.

D. Quando i primi coloni arrivarono

R. Sì e ne hanno fatto un giardino. Da lì arriva tecnologia, i chip che usiamo nei nostri computer, o metà dei format tv che vediamo. Con tutto che sono un paese perennemente in guerra, cosa che nessuno ricorda mai. Con tutto che le persone, uomini e donne, si debbono fare tre anni di servizio militare e un mese di richiamo all’anno. Dall’altra parte, fra i palestinesi, i finanziamenti internazionali hanno arricchito solo alcune oligarchie.

D. Ci vuole una nuova classe dirigente palestinese? Un nuovo Abu Mazen?

R. Ci vuole un leader che abbia il coraggio politico e la statura morale di dire ai suoi: deponente tutte le armi. Punto e basta. Solo così si va verso i due popoli e i due stati. Ci vuole un palestinese che faccia quello che Isaac Rabin ha fatto dall’altra parte. Finché sopravvive l’idea di Israele come Stato abusivo non ©si arriverà a nulla.

D. È l’idea che alimenta l’antisionismo europeo?

R.Che spesso diventa antisemitismo tout court, come si è visto in Francia.

D. L’Europa tende a essere terza ma guardando con simpatia le ragioni di una parte, quella palestinese.

R. È lo spirito di Monaco 1938. Fummo pronti a fare accordi con Adolf Hitlter, così come oggi ci vanno bene Hamas e Vladimir Putin e sa perché?

D. Perché?

R. Perché non abbiamo l’idea che libertà bene sia un bene prezioso, continuamente minacciato, e che quindi vada custodito.

D. Cita Putin per via dell’aereo malese?

R. Certo. Essendo stato abbattuto dagli indipendentisti russi, che impediscono agli osservatori internazionali di intervenire, che hanno devastato il luogo dell’impatto, Mosca ha una responsabilità gravissima. E l’Europa? Non fa niente.

D. Qualcuno vorrebbe che anche l’Italia e il governo di Matteo Renzi si facessero sentire di più.

R. Non mi pare che questo governo sia troppo proiettato all’esterno ed è un peccato. Perché l’Italia potrebbe avere un ruolo importante con i Paesi mediterranei, arabi e musulmani.

D. A riprova che lei sta con gli israeliani ma non perché ce l’abbia con gli arabi

R. Certo. Nessun pregiudizio, ci mancherebbe.




permalink | inviato da Frine il 11/8/2014 alle 18:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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